Il
diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza
di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta
ad un alterata quantità o funzione dell’insulina, ormone
secreto dalle isole di Langherhans del pancreas e indispensabile
per il metabolismo degli zuccheri.
TIPI DI DIABETE
Diabete
Mellito tipo 1
Patologia caratterizzata da una insulino-deficienza assoluta:
nel diabete tipo 1 il pancreas non produce insulina a causa
della distruzione delle cellule che producono questo ormone,
per cui è necessario che essa venga iniettata ogni giorno
e per tutta la vita. In genere insorge nell’infanzia o
nell’adolescenza. |
Diabete
Mellito tipo 2
Patologia caratterizzata da una insulino-deficienza relativa:
il pancreas è in grado di produrre insulina, ma le cellule
dell’organismo non riescono ad utilizzarla. |
Diabete
Mellito Gestazionale
Si definisce diabete gestazionale ogni situazione in cui si
misura un elevato livello di glucosio circolante per la prima
volta in gravidanza, e tale condizione si verifica nel 4% circa
delle gravidanze. |
Il diabete rappresenta un problema sanitario per le persone di tutte
le età e di tutte le aree geografiche, con un più
grave coinvolgimento delle classi economicamente e socialmente svantaggiate.
In Italia, nel 2007, l’ISTAT stima una prevalenza del diabete
noto pari a 4,6% (4,9% nelle donne e 4,4% negli uomini), la prevalenza
del diabete aumenta con l’età fino al 17,6% nella fascia
di età oltre ai 75 anni. In base a questi dati si può
stimare che in Italia ci siano circa 2,7 milioni di persone con
diabete.
La prevalenza è più bassa al Nord (4,0%) rispetto
al Centro (4,4%) e al Sud Italia (5,6%); queste differenze, tuttavia,
possono anche dipendere da una diversa composizione per età
della popolazione delle diverse aree geografiche.
FATTORI DI RISCHIO
Il Diabete tipo 1 riguarda circa il 10% delle persone con
diabete e viene classificato tra le malattie “autoimmuni”
dovute cioè a una reazione immunitaria contro l’organismo
stesso. La causa del diabete tipo 1 è sconosciuta ma caratteristica
è la presenza nel sangue di anticorpi diretti contro antigeni
presenti a livello delle cellule che producono insulina. Tra i possibili
agenti scatenanti la risposta immunitaria, sono stati proposti i
virus della parotite (gli "orecchioni"), il citomegalovirus,
i virus Coxackie B, i virus dell'encefalomiocardite, e sono, inoltre,
in studio, anche altri possibili agenti non infettivi.
Il
Diabete tipo 2 rappresenta circa il 90% dei casi di questa
malattia e si manifesta in genere con l’aumentare dell’età.
La sua insorgenza è associata ad alcuni fattori di rischio
tra questi la familiarità per diabete, lo scarso esercizio
fisico, il sovrappeso.
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Familiarità
per il diabete - Il 40% dei diabetici di tipo 2 ha
parenti di primo grado affetti dalla stessa malattia. |
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Mancanza
di attività fisica - L'attività sportiva,
oltre a far bene alla salute di chiunque, aiuta il paziente
diabetico a rendere più regolari e controllabili i
livelli di glucosio nel sangue. |
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Peso
in eccesso - Obesità e sovrappeso sono condizioni
che predispongono a un costante aumento della glicemia, determinando
la comparsa del diabete. Il peso in eccesso è inoltre
una conseguenza di sbagliate abitudini alimentari. |
Raccomandazioni
per prevenire il Diabete e le sue complicanze.
Marina
Maggini - Centro Nazionale di Epidemiologia, Istituto Superiore
di Sanità - Roma |