Centro Nazionale Prevenzione e Controllo Malattie

 

 





Azioni di Promozione dell'Attività Fisica in Piemonte

(fonte: Dors)

CUOCHIAMOCI
Nella nostra pagina:
"Iniziative d'interesse"..
Un nuovo interessante progetto territoriale
...



 

“In Italia 4-5 abitanti su 10 soffrono di sovrappeso o sono obesi, con tassi più elevati nelle regioni meridionali e con una tendenza all’aumento negli ultimi anni”

(WHO - 2007)

L’obesità identifica una condizione fisica caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, causato principalmente da abitudini alimentari scorrette e da una vita sedentaria. Il sovrappeso indica una condizione di peso corporeo intermedio tra normalità e obesità.

Valutazione del peso corporeo

L'obesità in Italia

L'obesità in Europa

L'obesità nel Mondo

L'obesità infantile

Le malattie croniche

I fattori di rischio

Raccomandazioni


In Italia

L’obesità è in crescita: le persone adulte obese sono circa 4 milioni e 700 mila, con un incremento del 9% rispetto al 2000 (fonte ISTAT - anno 2005). In generale la popolazione dai 18 anni in su è così suddivisa:

L’obesità è maggiormente concentrata nel Sud del paese e negli strati di popolazione con basso status sociale. Inoltre tra gli adulti con titolo di studio medio-alto la percentuale di obesità si attesta intorno al 5%, mentre triplica (15,8%) tra le persone che hanno un basso livello di istruzione.

Sono i normopeso o i sottopeso a controllare più frequentemente il proprio peso corporeo (1 volta al mese circa).


In Europa


L'obesità è uno dei maggiori problemi di sanità pubblica del ventunesimo secolo e la sua incidenza è triplicata in molti Paesi europei, a partire dagli anni '80.
Si stimano circa 400 milioni di persone in sovrappeso e 130 milioni di obesi: una vera e propria epidemia che riguarda non solo i Paesi industrializzati, ma anche in quelli in via di sviluppo.

All’obesità sono inoltre associati il 2-8% delle spese sanitarie e il 10-13% dei decessi nei diversi Stati (Istanbul 15-17 novembre 2006 - Conferenza dei Ministri della Salute UE per contrastare l’epidemia di obesità).

Il rapporto sulla salute in Europa nell’anno 2005 (The european health report 2005) sottolinea come più della metà della popolazione adulta si trova al di sopra della soglia di “sovrappeso” e circa il 20-30% degli individui adulti rientra nell’obesità. Inoltre il 20% dei bambini di età compresa fra 6 e 9 anni sono sovrappeso, un terzo dei quali sono obesi.


Nel Mondo


Secondo il WHO nel 2005 erano in sovrappeso oltre 1 miliardo di persone in tutto il mondo e 300 milioni di loro erano obesi. Presto le persone in sovrappeso saranno il doppio di quelle denutrite, che arrivano circa a 600 mila.

I paesi più ricchi sono i primi al mondo nell’eccesso di alimentazione e nella mancanza di esercizio fisico, ma le popolazioni nei paesi in via di sviluppo in Asia, Africa e America latina stanno imparando presto le cattive abitudini.


L’obesità infantile


Un problema particolarmente grave è quello dell’insorgenza dell’obesità tra bambini e adolescenti, esposti fin dall’età infantile a disturbi e patologie correlati all’eccesso di peso, che possono anche tradursi malattie respiratorie, problemi articolari, mobilità ridotta, ma anche disturbi dell'apparato digerente e di carattere psicologico. Il fenomeno è in continuo aumento e, in molti Paesi europei, un bambino su cinque è affetto da obesità o sovrappeso.

Dati preoccupanti, soprattutto alla luce del fatto che chi è obeso in età infantile lo è spesso anche da adulto, con conseguente aumento dei rischi per la salute. Importanti sono anche le ripercussioni psicologiche: l’obesità comporta spesso una diminuzione dell’auto-stima e persino sindromi depressive.


Le malattie croniche


Un eccesso di peso, con conseguente accumulo di grasso corporeo, può rappresentare un fattore di rischio per lo sviluppo di molte malattie gravi, quali:

- malattie coronariche
- infarto
- ipertensione
- ipercolesterolemia
- diabete tipo 2
- malattie respiratorie
- artrite
- alcuni tipi di tumore.

L’associazione tra eccesso di peso e malattie croniche è più frequente quando si parla di obesità centrale (o viscerale o androide), caratterizzata dal deposito di adipe a livello soprattutto dell’addome. Ciò determina gravi costi economici, pubblici e sociali per gli Stati membri dell’Unione europea.

La diffusione di diete sane e l’educazione dei consumatori affinchè scelgano una dieta appropriata e aumentino l’attività fisica rimangono una sfida che richiede un’azione comunitaria.


I fattori di rischio


Riassumendo, l’obesità identifica una condizione fisica caratterizzata da:

- peso in eccesso
- circonferenza addominale in eccesso

Le principali cause sono:

- abitudini alimentari scorrette
- sedentarietà

Davide Ferri - Epidemiologia Descrittiva e Programmazione Sanitaria, IRCCS "Istituto Nazionale dei Tumori"



 
 


Visite dall'1/1/2010