Centro Nazionale Prevenzione e Controllo Malattie

 

 





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(fonte: Dors)

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Un nuovo interessante progetto territoriale
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Mortalità Diabete
(fonte: Istat)

Le conseguenze del diabete sono molteplici: alcune sono acute (più frequenti nel diabete di tipo 1), altre sono invece croniche (più frequenti nel diabete di tipo 2) e riguardano diversi organi e tessuti. Nei casi più gravi, il diabete può essere anche causa di morte.
Secondo i dati del 2003, l’Istat ha stimato che la mortalità per diabete in Italia è pari a 3,41 decessi per 10.000 uomini ed a 3,19 decessi per 10.000 donne l’anno. Per entrambi i sessi, i tassi di mortalità sono bassi nelle fasce di età più giovani ed aumentano con l’età, fino a raggiungere circa 25 decessi per 10.000 uomini e 29 decessi per 10.000 donne nei soggetti di 75 anni e oltre.
Questo andamento per età è comune a tutte le regioni italiane. I tassi di mortalità risultano, inoltre, più elevati nel Sud Italia rispetto al Centro e al Nord.

Le figure 1 e 2 descrivono la variazione geografica del tasso standardizzato di mortalità di diabete mellito negli uomini (fig. 1) e nelle donne (fig. 2). Le regioni dove si osserva una mortalità più elevata sono la Campania (5,24 decessi per 10.000 uomini e 5,89 decessi per 10.000 donne), la Sicilia (4,96 decessi per 10.000 uomini e 5,52 decessi per 10.000 donne).




Le figure 3 e 4 descrivono gli andamenti in Italia dei tassi standardizzati di mortalità di diabete mellito tra il 1990 e il 2003 per aree geografiche negli uomini (fig. 3) e nelle donne (fig. 4). Negli uomini, il tasso di mortalità per diabete mellito non ha subito forti variazioni ed è passato da 3,8 decessi per 10.000 del 1990 a 3,4 decessi per 10.000 nel 2003. In generale, si nota che i tassi di mortalità non sono aumentati in nessuna delle aree geografiche considerate (Nord, Centro, Sud e isole) e sono rimasti più alti al Sud e nelle isole (soprattutto Sicilia) e più bassi al Nord.
Il tasso standardizzato di mortalità delle donne è passato da 4,6 decessi per 10.000 del 1990 a 3,2 decessi per 10.000 del 2003 a livello nazionale e le diminuzioni più elevate si osservano per il Sud e le isole (soprattutto la Sicilia) dove il tasso di mortalità nel 1990 era pari a circa 7 per 10.000 donne ed è sceso a circa 5 nel 2003. Nonostante la riduzione della mortalità, i tassi sono rimasti molto più elevati nel Sud e nelle isole (soprattutto Sicilia) e più bassi nel Nord.




Giorgia Randi - Statistica Medica, Biometria e Bioinformatica, Fondazione IRCCS "Istituto Nazionale dei Tumori"



 
 


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