COME SI POSSONO MODIFICARE I FATTORI DI RISCHIO?
Il livello di rischio che una persona ha di contrarre una malattia
cardiovascolare dipende sia da fattori di rischio non modificabili
(es: età) che da fattori di rischio modificabili. Perciò
riducendo i fattori di rischio modificabili, si riduce il rischio
complessivo di contrarre la malattia. Modificare i fattori di rischio
significa:
Smettere di fumare
Il fumo, dopo l’età, è il fattore più
importante nell’aumento del rischio cardiovascolare. Già
dopo pochi anni dall’aver smesso, il rischio cardiovascolare
si riduce in modo rilevante.
Avere un’alimentazione sana e bilanciata
Un’alimentazione troppo abbondante, ricca di grassi, specialmente
quelli di origine animale, produce un eccesso di colesterolo nel
sangue e accelera la formazione di depositi, le placche aterosclerotiche
che ostruiscono le arterie. Un’alimentazione con limitato
consumo di grassi di origine animale (come carne, burro, formaggi,
latte intero), povera di sodio (contenuto nel sale) e ricca di fibre
(verdura, frutta, legumi) contribuisce ad abbassare il livello della
colesterolemia e della pressione arteriosa.

Svolgere attività fisica
Senza un’attività fisica regolare le calorie in eccesso
si accumulano, favorendo il sovrappeso, lo sviluppo di diabete,
l’aumento della pressione arteriosa e della colesterolemia.
L’esercizio fisico regolare rafforza il cuore e migliora la
circolazione del sangue. Non è necessario fare sport o svolgere
attività particolarmente faticose: è sufficiente camminare
per 30 minuti al giorno.

Controllare il peso
(possono essere inseriti collegamenti alla sezione Valutazione del
peso)
Simona Giampaoli - Reparto Epidemiologia delle
Malattie Cerebro e Cardiovascolari, Istituto Superiore di Sanità
- Roma
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