Centro Nazionale Prevenzione e Controllo Malattie

 

 





Azioni di Promozione dell'Attività Fisica in Piemonte

(fonte: Dors)

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"Iniziative d'interesse"..
Un nuovo interessante progetto territoriale
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PREVENIRE IL DIABETE

Tutti gli interventi che possono ridurre l’eccesso di peso e l’insorgenza delle malattie cardiovascolari hanno un’elevata probabilità di prevenire anche la comparsa di diabete. Alcune misure sono particolarmente rilevanti per ridurre il rischio di diabete:

Aumentare l’attività fisica
Svolgere attività fisica regolare (20-30 minuti al giorno o 150 minuti alla settimana) consente di ridurre il rischio di sviluppare diabete. Si possono praticare tutti gli sport a qualsiasi livello, evitando però sport agonistici se non si è sufficientemente preparati.

Controllare il peso corporeo
Mantenere il peso corporeo in un intervallo di BMI compreso tra 21 e 24,9 kg/m2, ovvero nella cosiddetta “normalità” consente di diminuire il rischio di sviluppare diabete.
Migliorare l’alimentazione
Le indicazioni cardine riguardano l’aumento di apporto di fibre vegetali, aumentando il consumo di cereali, di frutta e di verdura e la riduzione dell’apporto totale di grassi in particolare degli acidi grassi saturi.


PREVENIRE LE COMPLICANZE DEL DIABETE


Nel diabete tipo 2 le complicanze acute sono piuttosto rare, mentre sono molto frequenti le complicanze croniche che riguardano diversi organi e tessuti, tra cui gli occhi, i reni, il cuore, i vasi sanguigni e i nervi periferici.

Le complicanze croniche del diabete possono essere prevenute o se ne può rallentare la progressione attraverso uno stretto controllo di tutti i fattori di rischio correlati.

Glicemia ed l’emoglobina glicata (HbA1c)
Sono stati effettuati importanti studi clinici che hanno evidenziato l’importanza di un buon controllo metabolico per prevenire l’insorgenza di complicanzi. Nelle persone con diabete è, quindi, raccomandato un trattamento intensivo mirato ad ottimizzare i valori di HbA1c che dovrebbe essere controllata almeno ogni sei mesi.

Ipertensione
Nei diabetici c’è un aumentato rischio di malattia cardiovascolari, quindi il controllo periodico della pressione sanguigna è particolarmente importante, in quanto livelli elevati di pressione rappresentano già un fattore di rischio cardiovascolare.

Dislipidemie
Le dislipidemie rappresentano un aggiuntivo fattore di rischio per le patologie cardiovascolari. Un adeguato controllo del colesterolo e dei lipidi (HDL, LDL, e trigliceridi) può, infatti, ridurre l’insorgenza di complicanze cardiovascolari, in particolare nei pazienti che hanno già avuto un evento cardiovascolare.

Stile di vita
La terapia della malattia diabetica ha come cardine l’attuazione di uno stile di vita adeguato. Per stile di vita si intendono le abitudini alimentari, l’attività fisica e l’astensione dal fumo.
La dieta nelle persone con diabete ha l’obiettivo di ridurre il rischio di complicanze attraverso il mantenimento di valori di glucosio e lipidi plasmatici e dei livelli della pressione arteriosa il più possibile vicini alla normalità. In linea di massima si raccomanda che la dieta includa carboidrati, provenienti da frutta, vegetali, grano, legumi e latte scremato, non inferioie ai 130 g/giorno ma controllando che siano assunti in maniera equilibrata. Evitare l’uso di saccarosio, sostituibile con dolcificanti. Come per la popolazione generale, si raccomanda di consumare cibi contenenti fibre. Riguardo i grassi, è importante limitare il loro apporto a <7% delle calorie totali giornaliere, con particolare limitazione ai grassi saturi e al colesterolo.
Il calo ponderale è raccomandato per tutte le persone adulte affette da diabete in sovrappeso corporeo (BMI 25,0 - 29,9 kg/m2) o obesi (=30,0 kg/m2). Nella maggior parte dei casi, la modificazione dello stile di vita è l’approccio principale per ottenere il calo ponderale, modificazione che include una riduzione dell’apporto calorico e un aumento dell’attività fisica.

Marina Maggini - Centro Nazionale di Epidemiologia, Istituto Superiore di Sanità - Roma



 
 


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