“Il
peso perduto tende ad essere recuperato a meno che non venga seguito,
a tempo indefinito, un programma con terapia dietetica, attività
fisica e terapia del comportamento”
(Task Force Obesità
Italia, Ligio’99)
Le
Ligio ’99 forniscono un elenco di raccomandazioni sul trattamento
dell’obesità basate sull’evidenza e costituiscono
un punto di riferimento culturale che scaturisce dal confronto delle
esperienze cliniche, dalla revisione della letteratura e dalle riflessioni
di un folto gruppo di esperti.
Si tratta
di una fedele traduzione delle “Clinical Guideline”
dei National Institutes of Healt Nord-Americani, basate sul lavoro
del NHLBI Obesity Education Initiative Expert Panel che ha utilizzato
gli strumenti (revisioni sistematiche e metanalisi) offerti dal
San Antonio Cochrane Center.
Le raccomandazioni in grado di determinare una modificazione dello
stato di salute nell’Obesità (BMI >= 30) e nel Sovrappeso
(BMI = 25-29,9) sono:
Riduzione peso corporeo
Ridurre del 10% il peso corporeo rispetto al punto di partenza attraverso
una terapia dietetica e l’attività fisica. Esempio:
un maschio alto 170 cm e di 102 kg è classificato nell’obesità
(BMI = 35,3) (valutazione
del peso corporeo). Se riducesse il proprio peso di
10-11 kg avrebbe raggiunto un ottimo risultato, dal quale ripartire
per tentare di perdere ancora peso.
Riduzione circonferenza addominale
La circonferenza addominale può essere usata per valutare
la quantità di grasso addominale. I limiti sono:
<88 per la donna
<102 per l’uomo
Terapia dietetica
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ridurre
l’introito energetico di 500 / 1000 kcal ogni giorno
(dieta ipocalorica). Questa riduzione dovrebbe garantire una
perdita di peso di 0,5-1 kg a settimana |
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ridurre
i grassi (la quantità massima consentita può
rappresentare il 30 % delle calorie giornaliere), gli alimenti
ad alto indice glicemico e gli zuccheri semplici. In questo
modo si riducono le calorie, facilitando la perdita di peso |
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aumentare
il consumo di fibre a 30 grammi al giorno |
Nel
2003 un gruppo di esperti costituito presso l’Istituto Nazionale
di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (INRAN) ha elaborato
le “Linee guida per una sana alimentazione
in Italia”.
Attività fisica
L ’attività motoria è necessaria per prevenire
il recupero del peso corporeo. In più riduce i rischi di:
- diabete di tipo 2
- malattie cardiovascolari
gli obesi dovrebbero cominciare gli esercizi fisici lentamente e
aumentare l’intensità in modo graduale, ad esempio:
da passeggiate di 30 minuti per 3 volte a settimana, a camminate
spedite di 45 minuti per 5 volte a settimana.
Con il tempo, in rapporto ai progressi e alle capacità funzionali,
è possibile impegnarsi in esercizi più intensi.
Terapia
del comportamento
E' necessario affrontare e vincere le resistenze alla dieta e all’attività
fisica, migliorando l’aderenza ai programmi di perdita o mantenimento
del peso, attraverso tecniche di:
- auto-monitoraggio delle abitudini alimentari e dell’attività
fisica
- gestione delle situazioni stressanti
- controllo degli stimoli
- ... altre tecniche specifiche
Mantenere
la perdita di peso
Le statistiche dicono che il peso perduto tende ad essere recuperato
a meno che non venga seguito, a tempo indefinito, un programma con:
- terapia dietetica
- attività fisica
- terapia del comportamento
Davide
Ferri - Epidemiologia Descrittiva e Programmazione Sanitaria,
IRCCS "Istituto Nazionale dei Tumori"
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