GLOBOCAN 2008. Le più recenti stime di incidenza, mortalità e prevalenza dei tumori, per sesso e sede tumorale, per tutti i Paesi del mondo

Relazioni convegno. Sono on line le presentazioni della 35a Riunione del Gruppo per l'Epidemiologia e la Registrazione del cancro nei paesi di Lingua Latina (GRELL)

Leucemie infantili. Rapporto su un cluster di leucemie
infantili a Milano nel periodo
dicembre 2009-gennaio 2010

Consulti oncologici. Presentati i risultati dei primi sette mesi di attività del Centro di counseling oncologico regionale


 
 
 
 

Eziologia e fattori di rischio del tumore dello stomaco

Gli emigranti da paesi ad alta incidenza verso paesi a minore incidenza tendono a conservare l'alto rischio della popolazione d'origine. Tuttavia, le generazioni successive degli emigranti presentano un livello di rischio che si avvicina a quello del paese ospite (Stewart 2003). Si è suggerito che circa il 66-75% del rischio associato a cancro gastrico potrebbe essere ridotto con un maggiore consumo di frutta e vegetali nella dieta e con un minor consumo di cibi salati (WCRF&AICR 1997). Un gruppo di esperti appartenenti al Fondo di Ricerca sul Cancro Mondiale (World Cancer Research Fund, WCRF) ed all'Associazione Internazionale di Ricerca sul Cancro (Association for International Cancer Research, AICR) ha raggiunto le seguenti conclusioni:
- E' convincente l'evidenza che diete ad alto contenuto di frutta e verdura, in associazione o separatamente, riducono il rischio di cancro gastrico. Vi è una consistente evidenza che vegetali crudi, ortaggi ed agrumi abbiano un effetto protettivo. Si imputa un ruolo negativo ai vegetali salati e sott'aceto.
- Vi è sufficiente evidenza che la possibilità di refrigerare, che facilita il consumo per tutto l'anno di vegetali e frutta, può anche ridurre il consumo di sale come conservante, proteggendo dal cancro gastrico.
- Le diete ricche di cibi salati e con elevata assunzione di sale nella preparazione, nella cottura od a tavola, probabilmente aumentano il rischio di cancro gastrico.
- Le diete ricche di cereali integrali e tè verde potrebbero diminuire il rischio di cancro gastrico.
- Sebbene le segnalazioni riguardanti l'uso di cereali integrali e l'insorgenza di cancro gastrico siano poche, nella maggior parte dei casi sono quasi sempre costanti. Per quanto riguarda le più importanti vitamine ed i derivati contenuti nei vegetali e nella frutta, WCFR ed AICR hanno considerato che probabilmente la vitamina C ed i carotenoidi potrebbero ridurre il rischio di cancro gastrico, mentre vi è qualche dubbio che la vitamina E possa svolgere un qualche ruolo.
L'assunzione di alcool può aumentare il rischio di cancro gastrico a livello cardiale (WCRF&AICR 1997). Qualche evidenza proviene da studi di chemioprevenzione. Uno studio di intervento su volontari (Correa 2000) effettuato per valutare il ruolo della vitamina C e del beta-carotene ha evidenziato un effetto protettivo, cioè un aumento del tasso di riduzione delle diagnosi istologicamente accertate di metaplasia intestinale e/o atrofia (lesioni preneoplastiche). In un altro studio di chemioprevenzione condotto in Finlandia su fumatori maschi (Varis 1998), la somministrazione di alfa-tocoferolo e beta-carotene non ha dimostrato alcun effetto sul rischio di cancro gastrico e prevalenza di lesioni premaligne. La relazione tra fumo e cancro gastrico è stata solo recentemente riconosciuta. Il progetto EPIC (European Prospective Investigation Into Cancer and Nutrition) (Gonzalez 2003) ha riscontrato una rilevante associazione tra fumo di sigaretta e rischio di cancro gastrico: l'hazard ratio (HR) è stato di 1,45, 1,7 ed 1,8 rispettivamente per non fumatori, fumatori uomini e fumatrici donna, e l'HR aumentava con l'intensità e la durata del consumo di sigarette.
Uno studio internazionale svolto sulla popolazione, e condotto dal gruppo EUROGAST, ha riscontrato che in paesi ad alta incidenza di tumore dello stomaco vi era un'alta prevalenza di infezione da Helicobacter pylori (HP) (ESG 1993). Tuttavia, la variazione geografica nel rischio di tale cancro in Europa non può render conto delle differenze di prevalenza dell'infezione, dal momento che solo una piccola percentuale delle persone con infezione da Helicobacter sviluppa in seguito un tumore dello stomaco. In Giappone, il paese a più elevata incidenza di tale tumore nel mondo, si è stimato che dei 60 milioni di persone affette da Helicobacter, solo lo 0,4% contraeva un cancro gastrico (Asaka 1998). L'HP è stato isolato per la prima volta nel 1982; nel 1994 è stato riconosciuto come carcinogeno umano dallo IARC, ma lo specifico meccanismo d'azione nel complesso processo dello sviluppo del tumore non è mai stato ben chiarito (Gonzalez 2002). Si segnala che l'infezione da HP non aumenta il rischio di cancro cardiale (Kelley 2003).
Le ulcere gastriche, la gastrite atrofica e la gastrite autoimmune associata ad anemia perniciosa (Stewart 2003; Hsing 1993) sono tutte condizioni che causano un eccessivo tasso di proliferazione cellulare nell'epitelio gastrico. La gastrite è associata ad un aumento della produzione di ossidanti e di composti reattivi azotati, incluso l'ossido nitrico. La gastrite e l'atrofia alterano la secrezione acida gastrica, aumentano il pH gastrico, modificano la flora batterica e permettono ai batteri anaerobi di colonizzare lo stomaco. L'evidenza del ruolo delle radiazioni ionizzanti nell'eziologia del cancro allo stomaco deriva da studi di sopravvivenza delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki (Thompson 1994). E' stato osservato un effetto lineare dose-risposta, anche se con un rischio in eccesso piccolo ed un rischio attribuibile basso (6,5%). Studi su pazienti sottoposti a radioterapia per ulcera peptica gastrica (modalità di trattamento eseguita nel passato) e per neoplasia testicolare hanno dimostrato un rischio aumentato da 2 a 4 volte nei pazienti sottoposti a dosi di radioterapia di 15-30 Gy (Griem 1994).
Il rischio di cancro gastrico è aumentato nei parenti di primo grado di pazienti con malattia di circa 2-3 volte (Palli 1994; La Vecchia 1992; Lissowska 1999). Nello Scandinavian Twin Study è stato riscontrato un aumento di rischio di cancro gastrico nel gemello di una persona affetta (Lichtenstein 2000). Modelli elaborati per valutare il contributo di fattori ereditari ed ambientali hanno evidenziato che geni ereditati contribuivano per il 28%, fattori ambientali legati allo stile di vita per il 10% ed altri fattori ambientali per il 62%.

Screening del tumore dello stomaco

Nel caso del cancro gastrico lo screening non viene raccomandato. Lo screening per la malattia precoce con raggi-X (fotofluoroscopia) seguita da gastroscopia e biopsia delle lesioni sospette è stato ampiamente impiegato in Giappone. Lo screening del pepsinogeno sierico è un metodo nuovo e potenzialmente utile per rilevare il tumore gastrico (Miki 1993). Una meta-analisi sulla validità di tale test nello screening del carcinoma gastrico, della displasia e della gastrite cronica atrofica ha concluso che sono necessari ulteriori studi nella ricerca dei pazienti ad alto rischio (Dinis-Ribeiro 2004).

Testo prodotto da

Istituto Nazionale Tumori - Milano
Istituto Superiore di Sanità - Roma
Start Oncology
Associazione Italiana Registri Tumori
Associazione Italiana di Oncologia Medica
Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro - Genova
Centro di Riferimento Oncologico - Aviano
Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica - Firenze
Fondazione Pascale - Napoli
Istituto Europeo Oncologico - Milano
Osservatorio Italiano Cure Palliative
Federazione Italiana Associazioni di Volontariato in Oncologia
Osservatorio Nazionale sulla salute 
              della Donna
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