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A cura del Dr. Renato Talamini
- Responsabile della Struttura Operativa Semplice di Epidemiologia
clinica e valutativa (dirigente biologo) CRO Aviano
in collaborazione con il GO Fattori di Rischio
L’Epatite B (HBV) è una infezione
comune, il cui modo di trasmissione varia secondo l’età.
I neonati sono infettati alla nascita dalle madri portatrici; i
bambini sono infettati per stretto contatto (solitamente genitori);
negli adulti, invece, la trasmissione avviene prevalentemente per
via sessuale (la più importante), tossicodipendenza e iatrogena.
Nel mondo circa 2.000 milioni di persone hanno
una evidenza sierologica di infezione da HBV, e circa 350 milioni
di loro sono portatori cronici del virus.
Studi scientifici hanno dimostrato che i portatori cronici di HBV
(positivi al test di HBsAg nel siero) hanno un rischio di sviluppare
un tumore del fegato da 5 a 100 volte maggiore dei non portatori;
ed è stato stimato che la cronicità dell’infezione
è responsabile del 60% dei casi di tumore primitivo del fegato
nel mondo, con punte del 67% dei casi nei Paesi in via di sviluppo.
L'infezione da virus dell'Epatite C (HCV) è
la causa più frequente di malattia cronica del fegato nel
mondo occidentale; in Italia il virus C da solo o con altri fattori
(alcool, HBV) è presente nel 60-70% delle cirrosi e dei tumori
del fegato. Inoltre il virus dell’Epatite C (HCV) è
la principale causa di trasmissione di epatite tra genitori e figli.
La maggior parte di queste infezioni è clinicamente indolente,
ma circa la metà delle infezioni acute diventa malattia cronica
del fegato, e circa il 20% di queste diventa cirrosi.
Una forte associazione con il tumore al fegato è stata riportata
in molti studi caso-controllo tra i soggetti HBsAg negativi (rischio
relativo di circa 20), mentre circa il 25% dei casi di tumore del
fegato nel mondo possono essere attribuiti al virus HCV.
Infine una meta-analisi ha mostrato una interazione
dei due virus (HBV e HCV) nel determinare il rischio di tumore del
fegato.
Referenze
IARC Working Group on the Evaluation of Carcinogenic
Risk to Humans,, IARC Monographs on the evaluation of the carcinogenic
risks to humans, Hepatitis viruses, Vol. 59, International Agency
for Research on Cancer, Lyon, (1994b).
Talamini R, Montella M, Crovatto M, Dal Maso L, Crispo A, Negri
E, Spina M, Pinto A, Carbone A, Franceschi S. Non-Hodgkin's lymphoma
and hepatitis C virus: a case-control study from northern and southern
Italy. Int J Cancer, 110(3):380-5 (2004)
| Revisori: |
Dr. Arduino Verdecchia -
Dirigente di ricerca - Istituto Superiore di Sanità
Dr.ssa Milena Sant - Responsabile Struttura Semplice Epidemiologia
Analitica - Istituto Nazionale Tumori, Milano |
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