GLOBOCAN 2008. Le più recenti stime di incidenza, mortalità e prevalenza dei tumori, per sesso e sede tumorale, per tutti i Paesi del mondo

Relazioni convegno. Sono on line le presentazioni della 35a Riunione del Gruppo per l'Epidemiologia e la Registrazione del cancro nei paesi di Lingua Latina (GRELL)

Leucemie infantili. Rapporto su un cluster di leucemie
infantili a Milano nel periodo
dicembre 2009-gennaio 2010

Consulti oncologici. Presentati i risultati dei primi sette mesi di attività del Centro di counseling oncologico regionale


Informazioni

News

Dal sito 'Epicentro'

Il manuale dell’Oms sull’esposizione al radon in ambienti chiusi
23 settembre 2009 – Il radon provoca un incremento di rischio di tumore polmonare statisticamente significativo anche per esposizioni relativamente basse e interagisce marcatamente con il fumo di sigaretta esponendo a un più alto rischio di tumore al polmone i soggetti che consumano o hanno consumato tabacco. È quanto emerge da “Who Handbook on Indoor Radon. A Public Health Perspective", il documento elaborato nell’ambito del progetto dell’Oms "International Radon Project" e a cui hanno partecipato oltre 100 esperti di 35 Paesi di diversi continenti. Scarica il manuale

Le conoscenze scientifiche e le novità normative su questa sostanza cancerogena sono ora disponibili sul sito del Centro Nazionale di Epidemiologia. Leggi l'approfondimento

La legislazione italiana prende in considerazione i rischi da esposizione al radon soltanto per quanto concerne i luoghi di lavoro, mentre per quanto riguarda le abitazioni, si può fare riferimento a raccomandazioni della Comunità Europea.

Per quanto riguarda gli ambienti di lavoro, l’Italia ha recentemente introdotto una disciplina per gli ambienti di lavoro con il Decreto Legislativo n. 241/00, ad integrazione del precedente Decreto Legislativo n. 230/95 in materia di radiazioni ionizzanti. Il decreto n. 241 ha recepito la direttiva 96/29/Euratom del 1996 in materia di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti.

Il D. M. del 27 aprile 2004 riscrive l’elenco delle malattie di origine lavorativa o meglio l’elenco delle malattie per le quali i medici hanno l’obbligo di effettuare una denuncia al magistrato, qualora ritengano che dette malattie siano il risultato della nocività presente in ambiente lavorativo. Tutte le malattie incluse in questo elenco devono essere denunciate all’Organo di Vigilanza nonché all’INAIL.

Le malattie sono incluse in tre elenchi:
- Lista 1 Malattie di origine lavorativa con elevata probabilità;
- Lista 2 Malattie di origine lavorativa con limitata probabilità;
- Lista 3 Malattie di origine lavorativa possibile.

La Lista 1 costituirà la base per ridefinire l’elenco delle malattie professionali riconosciute in Italia, ossia l’elenco sul quale si basa l’INAIL per accogliere o respingere il nesso causale tra determinate malattie denunciate dai lavoratori e mansioni da questi svolte. In questa Lista, fra le malattie di origine lavorativa con elevata probabilità, nel Gruppo 6 “Tumori Professionali”, si trova la voce che riguarda i tumori polmonari causati dal radon e suoi prodotti del decadimento.

Per quanto riguarda le abitazioni, in Italia non esiste una normativa specifica per l’esposizione al radon della popolazione nelle abitazioni. Ci si può riferire alla Raccomandazione europea 90/143/Euratom del 1990 : in essa si consiglia, per gli edifici residenziali esistenti, un intervento nel caso dei superamenti della soglia di 400 Bq/m3 (Bequerel per metro cubo), mentre per gli edifici in fase di progetto la soglia è di 200 Bq/m3. Anche per le acque destinate ad uso potabile esistono Raccomandazioni della Comunità europea contenute nella direttiva 928/01.

Recentemente è stato inoltre emanato un testo a cura del Coordinamento delle Regioni e Province Autonome sulle modalità di misura del radon in aria dal titolo “Linee Guida per le misure di concentrazione di radon in aria nei luoghi di lavoro sotterranei”.

L'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL) è organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale, del quale il Ministero della Salute, le regioni, le Aziende sanitarie locali e le aziende ospedaliere si avvalgono nell'esercizio delle attribuzioni conferite dalla normativa vigente. L'ISPESL espleta funzione di consulenza relativa al monitoraggio del radon e ha redatto un Vademecum relativo all’attività svolta.

Nel 2001 sono state pubblicate le “Linee Guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati”, un documento generale per fornire indicazioni tecnico-scientifiche relativamente al problema dell’inquinamento indoor; tale documento nasce dall’accordo tra il Ministero della Salute, le regioni e le province autonome.

 

Revisore:
Prof Benedetto Terracini - Professore di Biostatistica, Università di Torino
ultimo aggiornamento: ottobre 2009

Istituto Nazionale Tumori - Milano
Istituto Superiore di Sanità - Roma
Start Oncology
Associazione Italiana Registri Tumori
Associazione Italiana di Oncologia Medica
Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro - Genova
Centro di Riferimento Oncologico - Aviano
Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica - Firenze
Fondazione Pascale - Napoli
Istituto Europeo Oncologico - Milano
Osservatorio Italiano Cure Palliative
Federazione Italiana Associazioni di Volontariato in Oncologia
Osservatorio Nazionale sulla salute 
              della Donna
Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilitą dell'informazione medica

 

Visite dall'1/1/2010