GLOBOCAN 2008. Le più recenti stime di incidenza, mortalità e prevalenza dei tumori, per sesso e sede tumorale, per tutti i Paesi del mondo

Relazioni convegno. Sono on line le presentazioni della 35a Riunione del Gruppo per l'Epidemiologia e la Registrazione del cancro nei paesi di Lingua Latina (GRELL)

Leucemie infantili. Rapporto su un cluster di leucemie
infantili a Milano nel periodo
dicembre 2009-gennaio 2010

Consulti oncologici. Presentati i risultati dei primi sette mesi di attività del Centro di counseling oncologico regionale


Rischio ambientale

Tra i numerosi fattori che influenzano la salute umana, un ruolo di primo piano è sicuramente rivestito dall’ambiente. Infatti, la salute del singolo e della collettività risente degli squilibri ambientali.

L’inquinamento atmosferico è un noto fattore di rischio per la salute; in tale ambito, un ruolo rilevante è rappresentato dall’inquinamento da polveri fini (dimensioni minori a 10µ, PM10) costituito da polvere, fumo, microgocce di inquinanti liquidi trasportati dal vento. Le fonti di emissione di questa frazione fine in aree urbane derivano soprattutto dal traffico autoveicolare ma anche dai fenomeni naturali di erosione del suolo, dalla presenza di pollini e spore e dalle emissioni industriali. Gli effetti maggiori sulla salute possono essere sintetizzati in danni sull’apparato respiratorio di tipo acuto (fenomeni irritativi ed infiammatori) e di tipo cronico-degenerativo (infiammatori cronici, mutageni e carcinogenetici).

I potenziali effetti sanitari dei campi elettromagnetici (C.E.M.) di origine artificiale sono stati oggetto di interesse scientifico fin dalla fine del 1800 ed hanno ricevuto particolare attenzione negli ultimi 30 anni da parte dei ricercatori così come di gran parte della popolazione. Infatti, nonostante si tratti di radiazioni troppo deboli per rompere i legami che tengono unite le cellule (e pertanto definite non ionizzanti, N.I.R.), l’esposizione a campi elettromagnetici provoca nel corpo umano e nelle sue cellule sia effetti biologici (non necessariamente dannosi per la salute), sia effetti propriamente sanitari con danni alla salute (alcuni dei quali noti, altri non sufficientemente dimostrati) ed al benessere degli individui esposti.

Il Radon è un gas naturale chimicamente inerte (non reagisce con altre sostanze infatti così come viene inspirato, viene espirato), che si sviluppa dal decadimento radioattivo dell’uranio nella crosta terrestre. Purtroppo l’inalazione dell’aria che contiene radon o suoi derivati, comporta l’esposizione delle cellule dell’epitelio bronchiale a radiazioni ionizzanti. La IARC ha classificato il radon tra i cancerogeni di gruppo 1, cioè tra quelle sostanze che, sulla base di studi condotti sugli esseri umani, evidenziano un effetto cancerogeno. La maggior parte dell’esposizione al radon avviene in ambienti chiusi, specialmente all’interno delle case, dove la fonte principale delle radiazioni è rappresentata dal sottosuolo ed è inoltre, stato osservato che i tumori del polmone indotti dal radon insorgono più facilmente, ma non esclusivamente, nei soggetti fumatori o ex-fumatori.

 

News

Ambiente e salute. In occasione della Quinta Conferenza Ministeriale su Ambiente e Salute, l’Oms Europa ha realizzato due studi sulla situazione ambientale nella Regione Europea OMS negli ultimi venti anni e sulle diseguaglianze nell’esposizione ai rischi ambientali

 

ultimo aggiornamento: giugno 2010

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