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I dati aggiornati sull'amianto e incidenza
del mesotelioma in Liguria per gli anni 1994–2006,
a cura del COR-ReNaM. Incidenza
Tassi
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In Italia le prime denunce relative alla pericolosità
dell’amianto si possono far risalire al Governo Sabaudo. In
effetti in data 14 Giugno 1909 il Regio Decreto n. 442 denunciava
chiaramente la pericolosità dell’amianto in ambiente
di lavoro per donne e bambini e raccomandava precise norme igieniche.
Successivamente il DPR
n. 303 del 1956, relativo alle norme generali per l’igiene
del lavoro, prevedeva la non esposizione a polveri per i lavoratori
e l’informazione sui rischi cui erano esposti.
Inoltre, la Legge
n. 833 del 1978, relativa all’istituzione del Servizio
Sanitario Nazionale, all’art 20 prevedeva servizi di prevenzione
tra i quali l’individuazione, ed il controllo dei fattori
di nocività, di pericolosità e di deterioramento negli
ambienti di vita e di lavoro e misure atte a limitare ogni fattore
di rischio.
La Legge
italiana n. 257 del 1992 e la Direttiva
Europea n. 77 del 26/07/1999 hanno bandito estrazione, importazione,
esportazione e commercializzazione dell’amianto in tutte le
sue forme. Prima del bando i lavoratori italiani esposti ad amianto
erano tra i 300.000 e i 600.000 mentre, in anni più recenti,
si stima è che essi siano 70-80.000, principalmente nel settore
dell’edilizia (Mirabelli D., Kauppinen T. 2005).
A fronte delle stime (peraltro attendibili) di
almeno duemila casi di tumori annui causati da pregresse esposizioni
lavorative ad amianto, in anni recenti quelli riconosciuti come
indennizzabili da parte dell’INAIL, pur essendo in aumento,
rimangono contenuti in poche centinaia.
La legislazione italiana non prevede nessuna tutela
per la popolazione che ha subito l’effetto cancerogeno dell’amianto
in circostanze di esposizione non lavorativa.
L’articolo 4 della Legge 257/92, prevedeva
la creazione di una “Commissione Nazionale Amianto”
presso il Ministero della salute che attualmente è insediata
presso il Ministero della Salute. L’attività della
Commissione, finora svolta a partire da novembre 1992, ha riguardato
principalmente:
- una prima fase di ricerca iniziale sul trattamento dell’amianto
da smaltire una volta rimosso;
- la stesura di documenti tecnici su valutazione, contenimento e
eliminazione del rischio derivante dalla presenza dei materiali
contenenti amianto, in forma friabile e/o compatta, in particolare
nei luoghi di interesse collettivo (edifici pubblici o aperti al
pubblico, mezzi di trasporto terrestri e navali etc.). Tali documenti
tecnici sono stati adottati, successivamente, nelle norme attuative
della Legge 257/92.
Oltre alla Legge 257/92, sono stati emanati alcuni
decreti
e circolari applicative con l'obiettivo di gestire il potenziale
pericolo derivato dalla presenza di amianto negli edifici, manufatti
e coperture.
Protocollo d'intesa ASL Città di
Milano, Comune di Milano e ARPA per lo smaltimento dell'amianto
Il Comune di Milano, in collaborazione con la A.S.L. Città
di Milano e A.R.P.A., ha dato vita ad una importante iniziativa
in materia di bonifica amianto. Dato la diffusione nella nostra
città di manufatti contenenti amianto, del contributo che
questi apportano all’inquinamento dell’aria che respiriamo
e delle difficoltà di censimento dei siti contaminati, il
Comune ha effettuato una rilevazione aereofotogrammetrica con la
quale sono stati censiti numerosi siti in cui sono presenti coperture
in cemento–amianto. A seguito di ciò, è stato
elaborato un accordo con le associazioni di categoria più
coinvolte in questo problema per l’individuazione e l’adesione
ad iniziative finalizzate alla realizzazione di una bonifica razionale
e pianificata.
Il protocollo d’intesa siglato il 19 dicembre
2002 prevede: la costituzione di un elenco di imprese scoibentatrici
che eseguono lavori di bonifica a prezzi calmierati, nel rispetto
delle norme di sicurezza e igiene del lavoro, evitando la catena
di subappalti e garantendo il corretto smaltimento dei materiali
di risulta; l’adesione volontaria dei proprietari di manufatti
contenenti amianto al piano di bonifica; un servizio garantito da
AMSA di rimozione e smaltimento di piccoli manufatti (fioriera,
lastra di eternit di piccole dimensioni, pannelli per stufe, ecc.)
offerto gratuitamente ai cittadini. La realizzazione di questo piano,
che prenderà avvio dal 02 maggio 2003 e avrà una durata
di 10 anni, avverrà con la supervisione e il controllo del
Comune, del Servizio P.S.A.L. dell’A.S.L. Città di
Milano e di A.R.P.A., anche attraverso verifiche sullo stato di
conservazione dei manufatti censiti.
Testo tratto dal sito dell'Azienda
Sanitaria Locale Città di Milano Dipartimento di prevenzione,
Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro
Data ultimo aggiornamento: 9 marzo 2006
Revisore: Dr. Gemma Gatta
Link utili:
Guida
tumori: Il mesotelioma. Chi è a rischio, tipologie, sintomi,
prevenzione e cure del “cancro da amianto”. A cura dell'AIRC,
Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.
Dichiarazione
di Bruxelles 22–23 settembre 2005
Direttiva 2004/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del
29 aprile 2004 sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti
da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro
Legislazione Nazionale, Legislazione Regionale,
Comunità Europea
Registro Nazionale dei mesoteliomi |