| Stili
di vita
Prevenzione significa sia eliminazione (o minimizzazione)
dell’esposizione a fattori di rischio oncologici che riduzione
della predisposizione individuale a questa esposizione. Questo approccio
offre il maggior potenziale di sanità pubblica ed è
lo strumento più efficiente in termini di costi per il controllo
dei tumori.
| News
Studio Passi, la prevenzione dà
voce ai cittadini. Il progetto, nato due anni fa come
sistema di sorveglianza delle abitudini che portano
a sviluppare le malattie croniche, continua il suo percorso
con la rilevazione dei bisogni di salute percepiti dai
cittadini. Con una serie di interviste telefoniche effettuate
direttamente dalle Asl, Passi controlla l’evoluzione
e gli eventuali cambiamenti nella percezione della salute,
degli stili di vita e dei comportamenti a rischio nel
nostro Paese. Scarica
l'opuscolo
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V Conferenza internazionale
sulla sorveglianza dei fattori di rischio comportamentali.
Le patologie croniche, dalle malattie cardiovascolari
ai tumori, sono responsabili in Europa dell’86% dei decessi
e del 77% della perdita di anni di vita in buona salute, con l’impiego
di circa il 75% del budget per la salute dei paesi membri. Sono
i dati allarmanti dell’Organizzazione mondiale della sanità
richiamati dal presidente dell’Istituto superiore di sanità
(Iss) Enrico Garaci, che ha sottolineato come la prevenzione sia
una scelta ormai “non più rinviabile” poiché
tali costi saranno presto “non più sostenibili”
per i sistemi sanitari. Occasione per fare il punto sul ‘peso’
delle malattie croniche, la V Conferenza internazionale sulla sorveglianza
dei fattori di rischio comportamentali, che ha visto esperti di
tutto il mondo riuniti a Roma per confrontarsi su come contrastare
e prevenire le malattie croniche attraverso strategie e politiche
basate sulla sorveglianza continua della popolazione. “Il
problema - ha sottolineato Garaci - è che i vari paesi investono
poco nella prevenzione di tali patologie: solo il 3% rispetto al
totale della spesa sanitaria. Di contro, le malattie croniche sono
quelle che ‘assorbono’ la fetta maggiore di spesa, basti
pensare che in Italia la metà della spesa totale nazionale
per i farmaci è legata al trattamento delle malattie cardiovascolari”.
I numeri parlano da soli: un cittadino su tre convive con una malattia
cronica; la mortalità per malattie cardiovascolari è
pari a 233.500 decessi l’anno e ogni anno in Italia si registrano
240.000 nuovi casi di tumore e 140.000 sono i decessi, con oltre
un milione e mezzo di persone che convivono con la malattia. Ed
ancora: “Il 60% della spesa sanitaria - ha affermato il presidente
ISS - è dovuta ad alcuni fattori di rischio come fumo, alcol,
colesterolo alto, sovrappeso, basso consumo di frutta e verdura
e inattività fisica. Riducendo tali fattori di rischio si
ridurrebbero molto le malattie croniche. Si tratta di una sfida
importante che tutti i paesi sono chiamati ad affrontare e gli strumenti
di sorveglianza e monitoraggio, come il sistema Passi italiano -
ha concluso Garaci - sono fondamentali”. Tratto da AIOM
News
Leggi la notizia ANSA ; Scheda
descrittiva ;
Abstract
Dieta,
attività fisica e salute: la Piattaforma dell'Unione Europea.
Continua il programma di intervento iniziato nel 2005 allo scopo
di coinvolgere gli attori interessati alla lotta all'obesità
e alla promozione di stili di vita salutari. Nell'ultimo
rapporto prodotto dalla piattaforma vengono indicate quattro
categorie di azioni da intraprendere: etichette nutrizionali;
riduzione delle porzioni; intervento nella
pubblicità; educazione al mangiare sano
e all'attività fisica. Scarica
il rapporto.
Guadagnare
salute, il progetto per rendere più facili le scelte salutari.
Il Ministero della Salute ha promosso una vasta
strategia di azione per affrontare in modo globale i grandi
fattori di rischio per la salute. Il progetto coinvolgerà
nove ministeri, aziende alimentari, mondo della scuola e del lavoro,
grandi catene di ristorazione, allo scopo di garantire un intervento
multisettoriale per ridurre l’iniziazione al fumo,
aumentare il consumo di frutta e verdura, ridurre
l’abuso di alcol, ridurre il consumo di bevande
e alimenti troppo calorici, facilitare lo svolgimento dell’attività
fisica.
Scarica il programma ;
Slides dei principali fattori di rischio in Italia
Tra i maggiori fattori di rischi che possono essere
prevenuti bisogna prendere in considerazione quelli relativi agli
stili di vita:
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L’uso del tabacco
in tutte le forme è responsabile di circa il 30% delle
morti per tumore nei paesi sviluppati. L’approccio migliore
per prevenire i tumori causati dall’uso di tabacco è
prevenirne l’uso. La dipendenza dal tabacco è elencata
nella lista internazionale delle malattie come una condizione
cronica. E’dimostrato che per riuscire a ridurre il consumo
di tabacco è necessaria una strategia complessiva che
includa azioni legislative volte ad aumentare le tasse sui prodotti
del tabacco e a limitarne l’uso e la promozione, che l’insegnamento
rivolto ai giovani e agli adulti promuovendo uno stile di vita
salutare e, anche, programmi per smettere di fumare.
-
Negli anni recenti, l’epidemiologia
ha messo in luce il collegamento fra sovrappeso e obesità
e molti tipi di tumore (dell’esofago, del colon-retto,
della mammella, dell’endometrio e del rene). E’altresì
raccomandato il controllo del peso corporeo e di evitare un
aumento di peso nell’età adulta riducendo l’introduzione
di calorie in eccesso e facendo una adeguata attività
fisica
-
Lo stile
alimentare è altresì importante dato che frutta
e verdura dovrebbero avere un effetto protettivo diminuendo
il rischio per alcuni tipi di tumore. Un apporto elevato di
carne conservata o carne rossa è probabilmente associato
all’aumento del rischio di sviluppare un tumore del colon-retto.
-
Un altro aspetto dello stile di vita chiaramente
correlato al rischio di sviluppare dei tumori è l’alto
consumo di bevande
alcoliche.
Link utili:
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