Le più alte prevalenze di HIV sono state trovate nell’Africa
sub-sahariana, tra gli uomini omosessuali, nei soggetti tossicodipendenti per
via venosa o nei soggetti che sono stati trasfusi con sangue infetto da HIV
o AIDS.
Di seguito sono riportati i dati sulla distribuzione annuale dei casi prevalenti
di AIDS in Italia per regione di residenza (i dati di ogni anno comprendono
i casi degli anni precedenti ancora in vita più i nuovi casi accorsi
nell’anno).
L’infezione da HIV sembra avere un ruolo indiretto (essendo un agente di immunodeficienza) nel rischio di contrarre il sarcoma di Kaposi, i linfomi di Hodgkin e non-Hodgkin e i tumori dell’ano, cervice e della congiuntiva.
La relazione con il sarcoma di Kaposi è una conseguenza dell’AIDS; la forte associazione di questo tumore con l’HIV sembra essere indiretta. La casistica mostra che i malati di AIDS sono più sovente colpiti dal sarcoma di Kaposi. Tuttavia, il sarcoma di Kaposi si manifesta pure in altre tipologie di pazienti, prevalentemente in quelli il cui sistema immunitario è seriamente compromesso. Una situazione analoga si ha con i linfomi di Hodgkin e non-Hodgkin in pazienti con AIDS, per i quali la causa diretta più probabile è l’Epstein-Barr Virus.
Pur avendo osservato un aumento di rischio per i tumori dell’ano e della cervice in soggetti infetti da HIV, il ruolo del virus però sembra essere indiretto, essendo stato individuato l’Human Papilloma Virus quale agente eziologico più probabile per questi tumori.
Referenze
IARC Working Group on the Evaluation of Carcinogenic Risk to
Humans, IARC Monographs in the evaluation of the carcinogenic risks to humans,
Human immunodeficiency viruses and human T-cell lymphotropic viruses, Vol. 67,
International Agency for Research on Cancer, Lyon, (1996).
Data ultimo aggiornamento: 21 dicembre 2005
Autori: Dr. Renato Talamini e GO Fattori di Rischio
Revisori: Dr. Andrea Micheli