Gli indicatori di incidenza e prevalenza sono stati ottenuti applicando
una metodologia di stima, implementata nel programma MIAMOD (Mortalità
Incidence Analysis MODel), utilizzato per le analisi.
Modello di stima incidenza e prevalenza
Le assunzioni alla base del metodo di stima sono:
1) che il tumore sia una malattia irreversibile;
2) che la probabilità di ammalarsi sia funzione
di variabili quali l'età, il periodo di diagnosi e la coorte
di nascita.
L'incidenza è espressa come una funzione logistica polinomiale
del tipo:
dove
- i', p', c' sono rispettivamente l'età alla diagnosi,
il periodo di calendario e la coorte di nascita normalizzate,
in modo tale da variare nell'intervallo [-1;+1]
- K1, K2,
K3 sono i gradi delle componenti
di età, periodo e coorte del polinomio di incidenza
-
=[
1
2
...
m]
rappresenta il vettore dei parametri della funzione di incidenza
- m= K1 + K2
+ K3 numero di parametri da stimare,
pari al grado complessivo del polinomio di incidenza
Il set dei parametri

determina completamente la funzione di incidenza ed il corrispondente
tasso di incidenza per ogni combinazione di età e periodo.
I parametri vengono stimati attraverso una procedura di regressione
sui dati osservati della mortalità specifica per causa.
La stima dei parametri è ottenuta applicando il metodo della
massima verosimiglianza
La scelta dell'ordine da assegnare ai polinomi di età, periodo
e coorte e la corrispondente stima dei parametri derivano dall'applicazione
del metodo della massima verosimiglianza, confrontando di volta
in volta l'adattamento di modelli che differiscono di un solo parametro.
L'incidenza viene ricostruita dalla mortalità, data la sopravvivenza
relativa dei pazienti anch'essa stimata attraverso opportuni modelli.
La determinazione dei modelli di incidenza e di sopravvivenza relativa
dei pazienti, permette infine di stimare la corrispondente prevalenza.
Modello di stima della sopravvivenza
La sopravvivenza relativa, calcolata a partire dai dati dei Registri
Tumori Italiani, è servita come base di dati per le stime
della sopravvivenza relativa dei pazienti affetti da tumore.
Il modello stimato per la sopravvivenza è servito sia per
estendere a livello regionale e nazionale la sopravvivenza osservabile
solo nelle aree dei registri, sia per fare proiezioni di sopravvivenza
al di fuori della finestra dei dati a disposizione.
Le stime di sopravvivenza sono state necessarie al fine di applicare
il metodo MIAMOD per ottenere stime di incidenza e di prevalenza.
Le stime di sopravvivenza dei pazienti affetti da tumore sono state
ottenute attraverso i modelli misti di sopravvivenza con proporzione
di guariti.
Si tratta di modelli di stima parametrici, le cui assunzioni sono:
1) i pazienti si possono distinguere in coloro che nel tempo
acquisiscono la stessa probabilità di sopravvivere della
popolazione corrispondente (casi guariti > sopravvivenza relativa
pari ad 1) e coloro che continuano ad avere sopravvivenze inferiori
(casi fatali > sopravvivenza relativa <1).
2) la sopravvivenza relativa dei casi fatali segue una distribuzione
di tipo Weibull
Il modello di sopravvivenza relativa dei pazienti complessivamente
è quindi
Dove
P = proporzione dei casi guariti (sopravvivenza relativa pari ad
1)
x = età

(x)
e

= parametri che individuano rispettivamente il livello e la forma
della curva di sopravvivenza dei casi fatali (sopravvivenza relativa
<1)
fup = rappresenta il numero di anni trascorsi dalla diagnosi (follow-up)
Le stime dei parametri P,

(x)
e

sono ottenute attraverso una procedura di regressione sui dati della
sopravvivenza relativa, secondo il metodo della massima verosimiglianza.
I dati utilizzati sono quelli dei Registri Italiani, per il periodo
1978-1994 con follow-up al 1999, stratificati per classi di età
(15-44, 45-54, 65-74, 75+).