C

Cancerogeno: Agente che porta ad un'innalzamento significativo dell'incidenza di certi tumori in quegli individui che ad esso sono esposti rispetto a coloro che a tale agente non sono esposti. Sinonimi: oncogeno, carcinogeno.

Cancerogenesi: Complesso di alterazioni che determinano la trasformazione di una cellula normale in una cellula neoplastica. Sinonimi: oncogenesi, carcinogenesi.

Cancro: Tumore maligno. Si divide in due principali categorie: carcinomi e sarcomi.

Carcinoide: Tumore poco frequente appartenente al gruppo degli apudomi, localizzato a livello dell'appendice (con comportamento spesso benigno) oppure meno frequentemente a livello dell'intestino tenue, dei bronchi, del pancreas, del colon e del retto (con comportamento spesso maligno). Il carcinoide può secernere serotonina ed altre sostanze, che sono responsabili dell'insieme di sintomi e segni denominato sindrome da carcinoide.

Carcinoma: Tumore maligno costituito da cellule epiteliali.

Carcinoma in situ: Carcinoma che non supera la membrana basale dell'epitelio di origine.

Carcinosi: Disseminazione generalizzata di cellule del carcinoma in tutto l'organismo o in un distretto corporeo. Sinonimo: carcinomatosi.

Chemioterapia (antitumorale): Per chemioterapia antitumorale, che usualmente viene denominata più semplicemente chemioterapia, si intende l'insieme di farmaci utilizzati come agenti in grado di ostacolare la crescita delle cellule neoplastiche interferendo con la capacità di divisione e di moltiplicazione delle stesse e determinandone infine la morte.

Chemioterapico (farmaco): Agente in grado di ostacolare la proliferazione cellulare e di determinare la morte di cellule, il cui impiego definisce la cosiddetta chemioterapia.

Chemoembolizzazione: Metodica basata sulla somministrazione endoarteriosa di sostanze embolizzanti e farmaci antiblastici. Viene utilizzata nel trattamento delle neoplasie primarie e secondarie del fegato.

Chemioprevenzione: Strategia preventiva basata sull'impiego di sostanze naturali o di farmaci capaci di interrompere o far regredire il processo di cancerogenesi. La chemioprevenzione appare come una prospettiva praticabile per molti tumori di origine ambientale.

Cistoadenocarcinoma: Tumore maligno epiteliale caratterizzato dalla presenza di masse cistiche.

Cistoscopia: Esame endoscopico della vescica.

Citologico (esame): Studio microscopico e biochimico di cellule, eseguito soprattutto a scopo diagnostico.

Clark (livelli di): Livelli di infiltrazione cutanea del melanoma. Si tratta di cinque livelli ad ognuno dei quali corrisponde progressivamente l'interessamento di strati cutanei più profondi da parte del melanoma.

Colangiocarcinoma: Tumore maligno poco frequente che origina dall'epitelio dei dotti biliari.

Colonscopia: Esplorazione in endoscopia del colon.

Colposcopia: Esame che utilizza un sistema ottico che consente una visione molto accurata del collo dell'utero e della vagina. Si esegue nelle donne con lesioni sospette rivelate dal pap-test o con alterazioni peculiari del collo dell'utero. La colposcopia serve ad individuare aree sospette di neoplasia, le quali devono essere sottoposte a biopsia.

Condrosarcoma: Tumore maligno che origina da tessuto cartilagineo, frequentemente localizzato a livello delle ossa pelviche, del femore o dell'omero.

Coriocarcinoma: Tumore maligno derivante da determinate cellule embrionali (o che possiede caratteristiche microscopiche e/o biochimiche ad esse riconducibili). E' una delle neoplasie germinali. Sinonimo: corionepitelioma.

 

 


ultimo aggiornamento: gennaio 2012