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La sopravvivenza oncologica

 

In Italia    

 

In Europa    

 

 

 

Le disuguaglianze nella sopravvivenza per tumore in Italia

 

In Italia, la sopravvivenza per il complesso dei tumori è di poco superiore alla media europea, tuttavia al Sud si sopravvive il 4% in meno che al Nord e al Centro. Il dato positivo è che questa differenza tra le regioni si va attenuando nel tempo.

 

* la sopravvivenza è espressa come percentuale di persone che risultano ancora in vita dopo un certo numero di anni dalla diagnosi. La sopravvivenza relativa è una stima della sopravvivenza delle persone colpite dal tumore tenendo conto della mortalità generale della popolazione dell’area geografica presa in considerazione, al fine di rendere le stime più confrontabili fra le diverse aree


** esclusi carcinomi della cute


A quale stadio vengono diagnosticati i tumori?

In generale, la diagnosi di tumore al Sud viene effettuata a uno stadio più avanzato rispetto al Centro e al Nord, dove i programmi di screening e le strutture diagnostiche sono più diffusi. Il ritardo diagnostico comporta una diagnosi a uno stadio tumorale più avanzato, con necessità di trattamenti più invasivi, a discapito della qualità della vita.

 

Metodi diagnostici e trattamenti sono uguali in tutta Italia?

Oltre che per la diagnosi precoce, in Italia è presente una certa variabilità anche nelle modalità di trattamento. Tali differenze sono in larga parte riconducibili all’organizzazione delle strutture sanitarie e alla centralizzaione dei trattamenti in struture adeguate: laddove il percorso diagnostico e terapeutico è centralizzato in strutture oncologiche specialistiche, la qualità del trattamento risulta migliore; se i pazienti devono rivolgersi a più strutture, anche non specializzate, la qualità delle cure è inferiore.

 

Le linee guida per la diagnosi e i trattamenti

Un aiuto nell'individuare le migliori modalità per diagnosticare e curare i tumori è fornito dalle linee guida, raccomandazioni - rigorosamente basate su prove scientifiche - che indicano, ad esempio, quali esami effettuare, quali terapie somministrare, come farlo nel modo corretto, quale tempistica utilizzare per i controlli, e così via. Un’ampia diffusione di queste raccomandazioni contenute nelle linee guida favorisce un trattamento della patologia oncologica di standard elevato e la riduzione delle disuguaglianze nella sopravvivenza dei pazienti oncologici tra diverse aree geografiche.

 

Lo studio italiano EUROCARE 5

In Italia, lo studio ad alta risoluzione così chiamato perchè raccoglie informazioni cliniche più dettagliate di quelle normalmente raccolte dai registri tumori sui pazienti inclusi nello studio EUROCARE-5 ha condotto un’analisi comparativa fra diverse aree italiane attraverso la raccolta di informazioni cliniche - metodi diagnostici utilizzati
- stadio del tumore e età alla diagnosi
- numero totale di linfonodi esaminati e metastatici
- tipo di trattamento praticato
- caratterizzazione genetica del tumore
su un campione rappresentativo di pazienti, estratto dalla banca dati dell'AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori), tra i casi diagnosticati fra il 2003 e il 2005 con follow-up fino al 2008, per le seguenti sedi tumorali:

mammella
colon retto
polmone
melanoma

linfomi non-Hodgkin

Successivamente, nelle diverse aree prese in esame, è stata indagata la diffusione di alcune procedure diagnostico-terapeutiche queste procedure sono:
- pazienti con carcinoma mammario in stadio I trattate con chirurgia conservativa e radioterapia loco-regionale
- tumore del colon in stadio DUKES C trattato con chirurgia curativa e chemioterapia adiuvante
- pazienti con tumore polmonare in stadio I-II operati con intento curativo
- esecuzione di linfonodo sentinella in pazienti con melanoma di spessore =1mm
raccomandate dalle linee guida dell'ESMO (European Society for Medical Oncology), la fonte più autorevole di raccomandazioni in ambito oncologico in Europa³.

 

Quali sono i risultati?

 

Diagnosi e trattamento dei tumori della mammella sono uguali in tutta Italia?

Trattamento e adesione a standard clinici per il trattamento dei tumori colorettali

Gli effetti del diabete sulla mortalità dei pazienti con tumore del colon retto

Tumore del polmone: la centralizzazione dei trattamenti può migliorare la sopravvivenza dei pazienti

Il sottotipo tumorale influenza la sopravvivenza per il tumore della mammella

La sopravvivenza per i principali tumori ematologici

 

 

 

EUROCARE-5 alta risoluzione-Italia è coordinato dalla SC Epidemiologia Analitica e Impatto Sanitario dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ed è condotto su un campione rappresentativo di pazienti estratto dalla banca dati dell'AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori ) tra i casi diagnosticati dal 2003 al 2005. Finanziato dal CCM, Fondazione Cariplo e Compagnia di San Paolo, lo studio fa parte del progetto EUROCARE che dall'inizio degli anni '90 raccoglie e analizza sistematicamente la sopravvivenza e la cura dei pazienti oncologici in Europa.

 

 

Testi di Stefania Saltarelli

Revisore Milena Sant

 

Segnalazioni:

i risultati dello studio Eurocare 5 sono stati presentati a Bruxelles alla tavola rotonda "Key determinants of Inequalities in cancer Survival across Europe" del Gruppo dei Parlamentari Europei contro il cancro (MAC). Leggi l'approfondimento

 

 


¹ I Tumori in Italia - Rapporto AIRTUM 2011. La sopravvivenza dei pazienti oncologici in Italia

² Sant M, Allemani C, Santaquilani M, Knijn A, Marchesi F, Capocaccia R; EUROCARE Working Group. EUROCARE-4. Survival of cancer patients diagnosed in 1995-1999. Results and commentary. Apr;45(6):931-91. Epub 2009 Jan 24. Eur J Cancer 2009

³ Sant M et al. Regional inequalities in cancer care persist in Italy and can influence survival. Cancer Epidemiol. 2012 Dec;36(6):541-7

 

 

 

 

 


ultimo aggiornamento: dicembre 2015